VEDUTA_ATLANTE MEDITERRANEO

MICHELE DI STEFANO
LORENZO BIANCHI HOESCH
MK / ORBITA|SPELLBOUND

2 LUGLIO – 18.30 / 19.30 / 20.30
PALAZZO FARNESE

PRIMA ASSOLUTA
In partenariato con Institut français Italia e Ambasciata di Francia in Italia
Con la collaborazione dell’Accademia di Ungheria 

Gratuito

Dopo i numerosi successi della performance VEDUTA>Roma che nelle ultime tre edizioni di Fuori programma ci ha permesso di attraversare luoghi d’eccezione e guardare alla città con occhi reincantati, mk e il Centro Nazionale di Produzione Danza Orbita|Spellbound si incontrano per la creazione di una versione speciale: Veduta_Atlante Mediterraneo. Danza, cinema, musica e land-art si intrecciano organicamente nel progetto e mettono al centro lo scatenamento della qualità percettiva di chi guarda/ascolta.

La performance interpreta il paesaggio come traiettoria e non come territorio, luogo dinamico di incrocio di stratificazioni culturali ed equivoci antropologici. In questo progetto la danza è letteralmente un punto di vista sul mondo che inscrive e afferma la figura nello spazio della comunità suggerendo allo stesso tempo una via di fuga. Lo spettacolo è frutto della collaborazione tra artisti e artiste che provengono da ambiti differenti: accanto al nucleo di performer di mk, danzano Filippo Arlenghi dal team di Spellbound Contemporary Ballet e Ilyes Triki, già collaboratore di Orbita |Spellbound in precedenti progetti di gemellaggio culturale.

Veduta_Atlante Mediterraneo è un formato modulare, adattato alla morfologia della città e alle vedute offerte dalla prospettiva urbana. Il pubblico fruisce la performance in cuffia, affacciato ad un punto panoramico della città. Il punto di vista è ampio e può interessare spazi molto vicini e molto lontani, collegati tra loro dalla traccia sonora (registrata in olofonia con una forte impronta cinematografica) e dalla dislocazione dei performer. Strani complotti e misteriose attività ridisegnano il qui e ora per rileggere l’urbanità attraverso posture e segni di un altrove che riafferma la propria presenza sfuggendo all’identità culturale. La veduta panoramica viene trasformata dall’ascolto in un luogo che galleggia tra il presente e il possibile, uno sguardo sullo spazio dell’altermodernità, in cui le diversità scavalcano il multiculturalismo in favore di un patrimonio immateriale del corpo. Il reale è ora offuscato ora nitidamente messo a fuoco dal suono, che presiede al potere immaginifico della visione e rende possibile la moltiplicazione dei dettagli in un luogo dalle coordinate immaginarie e contraddittorie.

Di: Michele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoesch / mk
Musica: Lorenzo Bianchi Hoesch
Con: Filippo Arlenghi, Biagio Caravano, Luciano Lanza, Laura Scarpini, Ilyes Triki, Francesca Ugolini
Co-produttori: mk/KLm 2026, ORBITA Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza di Roma, Ornithology 
con il contributo di Ministero della Cultura

mk si occupa di coreografia e performance dal 2000 con progettualità trasversali. Il gruppo è stato invitato negli anni in diversi festival della nuova scena in Italia e all’estero. Con Veduta (2016) il gruppo inizia un’indagine immersiva nel paesaggio e la prospettiva, adattabile a qualsiasi orizzonte urbano. Bermudas (2018), lavoro sul moto perpetuo e il movimento puro costruito per un folto numero intercambiabile di interpreti, ha ricevuto il premio Danza&Danza come miglior produzione italiana 2018 ed il premio UBU 2019 come miglior spettacolo di danza nella versione Bermudas_forever.

Michele Di Stefano ha ricevuto commissioni coreografiche da Aterballetto, Korean National Contemporary Dance Company, Nuovo Balletto di Toscana e dal Ballet de Lorraine per una nuova creazione nel 2023. È consulente della programmazione danza (GRANDI PIANURE) del Teatro di Roma, è co-curatore con Francesca Corona del progetto Giacimenta per Matera 2019 e ideatore dei cicli di performance TROPICI (Angelo Mai) e BUFFALO (Palazzo delle Esposizioni, MACRO Roma e Museo Nazionale Romano). Nel 2014 riceve il Leone d’argento per l’innovazione nella danza alla Biennale di Venezia e nel 2018 il premio Nico Garrone. Nel 2018 ha curato la sezione in esterni (Outdoor) del Festival BolzanoDanza-Tanz Bozen. È artista associato alla Triennale di Milano per il triennio 2022-24. Dal 2025 fa parte della curatela artistica di Short Theatre.

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