PRIMI TEMPI

TRE PROGETTI IN FORMATO STUDIO
IN CO-PROGRAMMAZIONE CON
DOMINIO PUBBLICO

28 GIUGNO – H 20:00
TEATRO INDIA – SALA B

PRIMA ASSOLUTA

La programmazione di Fuori Programma Festival e quella della direzione artistica partecipata under 25 di Dominio Pubblico si incontrano nello stesso palco, a sostegno della coreografia emergente: Ingresso Libero di Alice D’Urso, Lupo di mare di Emilia Quiñones, Muga di Francesco Paolino.
Tre sguardi autoriali, tre poetiche che ci raccontano qualcosa di domani, nell’impegno a sostenere la freschezza dei linguaggi delle nuove generazioni.

Le scelte più difficili sono anche quelle più oneste. Lasciarsi muovere dal proprio istinto, e non dal pensiero di qualcun altro. Andare avanti non equivale a dimenticare il passato, le proprie radici, ma a rafforzarle, irrobustirle. Vi auguro un cielo sempre più blu e una mano amica che vi guidi e accompagni lungo il vostro cammino.



Di e con: Alice D’Urso
Testo: Estratto dal libro Nostalgia di Milan Kundera
Si ringrazia Scenario Pubblico per l’ospitalità



Alice D’Urso
cresce e si forma a Catania attraverso il percorso formativo MoDem Atelier, presso “Scenario Pubblico” (CRID). Negli spazi del Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza diretto da Roberto Zappalà pezzo prende vita la sua prima creazione, Ingresso Libero, con apertura al pubblico nel maggio 2025.

Ispirandosi alla suggestiva immagine del lupo di mare della poesia “Allegria di naurfragi” di Giuseppe Ungaretti, ovvero chi sopravvive e riprende immediatamente il viaggio dopo il naufragio , la performance è un’esplorazione fisica della resistenza, dell’atto di andare avanti in condizioni estreme. Il mare aperto diventa una metafora di stati di radicale incertezza e trasformazione. Al centro c’è il corpo come luogo di esperienza e di impronta: come si manifestano le crisi nel movimento? Dove sono le soglie tra stabilità e perdita di controllo, tra resistenza e resa? “Allegria di naufragi” dispiega così una riflessione stratificata e incarnata sulla sopravvivenza – come un processo continuo di ritrovare se stessi, perdere terreno e andare avanti.



Concept, coreografia e  performance: Emilia Quiñones
Sound design: Anouschka Trocker



Emilia Quiñones
, nata nel 2002 a Berlino, è una danzatrice e coreografa che lavora tra teatro-danza, performance interdisciplinari e pratiche collettive. Si è formata presso l’Accademia Bühnenkunstschule di Berlino e con la Motions Youth Company. Attualmente sta completando la laurea triennale in Danza Contemporanea presso Danceworks Berlin. Si è esibita in diverse produzioni teatrali e, nel 2023, è stata premiata al Tanztreffen der Jugend con il suo collettivo Banditinnen per l’opera Alltagsmanifest. Insegna danza contemporanea presso HU Unisport.

Muga è una meditazione coreografica: un invito a riconoscere quel vuoto fertile da cui può emergere una forma più consapevole di esistenza. Il termine deriva della filosofia giapponese che indica una condizione di vuoto in cui l’io si dissolve, liberandosi da attaccamenti, aspettative e desideri. La performance si sviluppa come il viaggio di due corpi intrappolati in un sistema che trasforma l’esistenza in produzione, consumo e prestazione, ingranaggi perfettamente sincronizzati ma privi di profondità emotiva. In un paesaggio sospeso e quasi apocalittico, i loro movimenti si ripetono come rituali meccanici, fino a quando uno dei due corpi perde precisione e il sistema si incrina. Dall’errore affiorano fragilità, dubbi e coscienze. È l’inizio di un processo di risveglio: un lento ritorno alla presenza, all’ascolto.



Coreografia & concept: Francesco Paolino
Assistente coreografia: Rebecca Fabbri
Con: Tom Blanc, Francesco Paolino



Francesco Paolino
è un coreografo e danzatore formatosi alla Codarts University of the Arts di Rotterdam. Come danzatore ha lavorato con coreografi di rilievo internazionale tra cui Cayetano Soto, Wayne McGregor, Johan Inger e Stephen Shropshire. Nel 2024 vince il 2° premio al Premio Roma Danza, ricevendo l’invito a creare per la serata dei giovani coreografi del Théâtre National du Capitole de Toulouse, dove presenta il duetto Nothing Has Hurt Me More. Le sue coreografie sono state presentate anche al Codarts Studio Evening con lavori come Almost Human As I Was, Everything That Cannot Be Held e Notes from Underground.

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