17 / 18 SETTEMBRE

SPETTACOLO
DALLE ORE 19:00
ELEGIA

ZEROGRAMMI / STEFANO MAZZOTTA (IT)

ORE 19.00 + 20.00 / PARCO ALESSANDRINO

prima romana

progetto, regia e coreografia Stefano Mazzotta
creato con e interpretato da Amina Amici, Lucrezia Maimone, Simone Zambelli, Damien Camunez, Manuel Martin, Miriam Cinieri, Gabriel Beddoes, Alessio Rundeddu
collaborazione alla drammaturgia Anthony Mathieu, Fabio Chiriatti
progetto video Massimo Gasole/Illador Film
in collaborazione con Sky Servey, Damiano Picciau
make up Federica Li
vocal coaching Elena Ledda, Simonetta Soro
luci/lights Tommaso Contu
segreteria di produzione Maria Elisa Carzedda
produzione/production Zerogrammi
coproduzione Tersicorea T Off (It), La meme balle – Avignon (Fr), la Nave del Duende (Sp), Festival Danza Estate (It)
in collaborazione con CASA LUFT, Arca del Tempo, Cooperativa Specus, Comune di Settimo S. Pietro, Comune di Selargius, Comune di Sinnai, Regione Sardegna
con il contributo di INTERCONNESSIONI/Tersicorea, PERIFERIE ARTISTICHE - Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio - Supercinema, Tuscania
con il sostegno di Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna, Regione Piemonte, Regione Sardegna, MIBAC - Ministero per i beni e le Attività Culturali

Elegia delle cose perdute è un progetto multidisciplinare ispirato al romanzo I Poveri dello scrittore portoghese Raul Brandao, che si articola e sviluppa in forme e linguaggi distinti e complementari. In parte progetto video-fotografico e in parte produzione di spettacolo dal vivo, trova una forma liquida nella sua presentazione in situ. I quadri che compongono la narrazione dal vivo diventano, nella sua forma site specific, la mappa di un viaggio nei luoghi (interiori) dei personaggi de I Poveri: 8 figure derelitte e però goffe al limite del clownesco, accomunate dal medesimo sentimento di malinconica nostalgia e desiderio di riscatto. Lo spazio che intercorre tra l’osservatore e queste storie (e tra queste storie e il sogno condiviso cui tendono) è una lontananza dal sapore leopardiano, la misura di un finibusterrae che è senso di precarietà, di sospensione nel vuoto. Questa misura che non sappiamo concepire, rende il lontano vivo, teso, vibrante. È l’elenco di ciò che i personaggi non possono più vedere o che vorrebbero poter toccare per la prima volta, è il lontano che si mostra in forma di confine, presenza dell’altrove, vertigine.
Nella sua forma in situ il progetto, attraversando geografie differenti in grado di accoglierne brevi residenze artistiche, attua momenti di ricerca fotografica funzionali alla realizzazione di un catalogo, la cui forma è quella di un diario di viaggio, una raccolta di testi e immagini capaci di narrare i temi e le tappe dei personaggi di R. Brandao accanto e oltre la creazione dal vivo. Il catalogo, edito e distribuito dalla casa editrice ILISSO sarà presentato in occasione del debutto teatrale dell’opera, a novembre 2020 in collaborazione con il progetto sardo di residenza “Artisti nei territori” INTERCONNESSIONI.

Zerogrammi è un organismo di produzione della danza fondato nel 2005, diretto dal coreografo Stefano Mazzotta e sostenuto da Regione Piemonte e MIBACT L’articolato viaggio di scoperta che conduce alla creazione (27 produzioni realizzate ad oggi in collaborazione con teatri e festival in Italia, Russia, Portogallo, Olanda, Spagna, Germania) giunge al lavoro compositivo passando attraverso un’ampia zona di ricerca drammaturgica e coreografica, percorsi di residenza costruiti intorno a specifici interessi antropologici e geografici, progetti educativi e sociali, pratica di linguaggi quali la fotografia, le arti plastiche, la letteratura, per restituire al lavoro creativo nuovi segni, nuovi significati e un bagaglio esperienziale che è lo strumento essenziale con cui torniamo alla costruzione del nostro lavoro artistico, rinnovandone il senso e l’urgenza. (...) Ecco allora nascere creazioni che accolgono suggestioni e ispirazioni dai mondi più diversi. Letteratura e filosofia, tradizione e quotidianità per spettacoli originali e taglienti, ironici e intensi, lavori contraddistinti da un’accurata operazione di sottrazione (Premio Hystrio 2013).

INCONTRI

16 SETTEMBRE / ORE 20:00 / TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO

Incontro alla Visione
a cura di Casa dello Spettatore

Un’occasione per ri-trovarsi in un fuori programma che, a partire dall’esperienza di vedere la danza contemporanea,
riattiva dopo una lunga e forzata pausa, una conversazione in presenza tra il quartiere Quarticciolo, la città e creatività.